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La cieca di Sorrento è un romanzo scritto da Francesco Mastriani nel 1852, da cui è stato tratto il film omonimo nel 1934.

In quel labirinto d’infiniti viottoli, ronchi e stradelle non più larghe d‘un distender di braccia, dai cento barbari nomi, vestigia funeste di straniera gente, attraversando le quali si ha sempre una certa sospensione di animo, come quando si visita una carcere o un ospedale; in quell’ammasso di luride e nere case ammucchiate le une sulle altre, e così poco rallegrate dalla luce del sole; in quei quartieri, dove l’occhio e il pensiero dell’opulenza penetran di rado, e…


«Mi chiamo Khaled, ho sette anni e amo la mia vita», affermi. A te, Khaled, e ai tanti Omar, Samir e Jafar è dedicato un racconto che sa di acqua di mare e tempesta, lanterne di notte e sole di Sicilia.

Piccoli bambini che, nel respiro felice della scoperta, assaporano la morte come un gioco, divertendosi a nascondino su una delle tante spiagge, famose mete di sciagure. …


La recensione del racconto breve Bang! di Serena Pisaneschi, a cura di Pamela Di Mambro.

Sappiamo bene di mentire quando, in quel “bene” frettoloso, rispondiamo a una delle domande più imbarazzanti che possano essere fatte: “come stai?. Sì, perché normalmente si sta, senza doverci stare per forza, perché è così e basta e quando c’è qualcuno che vuole rompere quel precario equilibrio costruito, puff! Abbiamo voglia di non rispondere. E allora si risolve tutto con la menzogna.
In un sottile equilibro è anche la protagonista che oscilla tra l’intensità della vita e quella normale consuetudine che ti vieta di scivolare via…


Una bella recensione dell’ebook “La morte di Linda Fabbri”, Francesca Faramondi (Passerino Editore) a cura di Pamela Di Mambro :)

Cos’è la vita e cos’è la morte: si può continuare a vivere, pur morendo, e si può morire, pur essendo in vita. Nel sottile equilibrio tra la vita e la morte c’è lei, questa donna senza nome, che, pur sopravvissuta, ha negli occhi e nell’anima le ferite mortali di un attentato. E poi c’è Linda Fabbri, «una ragazza semplice, acqua e sapone, la classica ragazza della porta accanto» che, pur essendo morta, un nome ce l’ha. L’assurdità della vita è tutta in queste poche righe che, lette con calma, hanno il sapore della beffa: la musica continua a suonare nelle…


Mia è la fidanzata di Teo. Teo sa bene che Mia sarà “mia per sempre” perché non può esserci un destino diverso per due ragazzi che, per caso, si incontrano in un negozio di libri e cd. Studentessa in veterinaria prima, laureata e impiegata proprio in quel negozio poi, la giovane donna cresce, combatte e si arrabbia, in nome di un sentimento/tormento che non ha altre spiegazioni, se non la follia.
Teo è il primo amore di Mia: un amore sbagliato, ossessivo, convulso, un amore che porta fino alla distruzione di sé. Amore e Morte si intrecciano, ma, fortunatamente, non combaciano…

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